Salotto - comfort food

INTERVENTO
Manutenzione straordinaria, progettazione illuminotecnica, allestimento

TIPOLOGIA
Commerciale ristorazione

Salotto – comfort food è un contenitore dall’aspetto industriale che racchiude un concept domestico; la cucina punta alla rivisitazione di piatti tipici americani reinterpretati dal saper fare italiano. Il progetto si è sviluppato in maniera sistematica ma naturale. In base alla definizione delle funzioni d’uso degli spazi sono state identificate 4 zone di fruizione del locale: una zona di accoglienza, una zona di preparazione formata da cucina e banco bar, una zona per una consumazione seduti rapida e una al piano superiore dove tavoli e divanetti invitano ad una permanenza più lunga e rilassata.

Sia concettualmente sia strutturalmente il locale presenta diversi livelli di profondità che si filtrano a vicenda, già dall’esterno, infatti, la prospettiva evidenzia il susseguirsi di livelli, dall’ingresso al piano superiore, fermando l’attenzione sulla cucina come spot che rivela subito il concept del locale. Cucina e bancone bar costituiscono un blocco unico che, per funzione e posizione, diventa elemento di connessione tra gli ambienti, una cerniera tra momenti di consumazione differenti evitando separazione netta e permettendo una gestione ottimale dei flussi della clientela.

i materiali

I materiali utilizzati evocano ambienti industriali apparentemente poco curati. Ad espressione di uno scenario decadente ecco comparire quindi ferro, cemento a faccia vista, mattoncini bianchi, legno consumato e intonaco grezzo, tutti elementi che contrastano con dettagli raffinati come lucidi marmi e battiscopa modanati.

illuminazione

Il progetto ha interessato la valorizzazione degli spazi in funzione delle altezze e della luce naturale. Di giorno il locale non ha luce naturale diretta, quindi l’intervento ha voluto amplificare le superfici vetrate esistenti per migliorare il comfort in ambiente, ripristinando anche le aperture che si trovano sul retro del locale precedentemente nascoste da coperture opache. La luce artificiale è molto soft ma puntuale; il bancone è messo in evidenza da elementi di luce decorativi poggiati su di esso e da un’illuminazione da terra che evidenzia il blocco preparazione della work station. L’accesso al piano superiore, volutamente nascosto, viene enfatizzato da un gioco di luci opportunamente calibrato. Attraverso faretti orientabili e punti luce studiati ad hoc, l’atmosfera generale dell’ambiente risulta accogliente, con zone d’ombra calibrate in base all’uso del locale.

allestimento

Parallelamente al concept di partenza gli arredi dovevano accostarsi il più possibile ad un ambiente domestico ma nello stesso tempo dal sapore post industriale. Compaiono dunque poltrone modello Chester accostate a tavoli di inizio ‘900, elementi di modernariato accostati ad oggetti acquistati da un rigattiere. Il caos apparente si smorza e integra grazie ad una cromia coordinata sapientemente studiata. Ruolo determinante lo hanno avuto le piante. La scelta di inserire elementi naturali rientra non solo nel discorso cromatico ma riprende concettualmente la filosofia del locale.

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disegno e progettazione: forzastudio.it